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DIGITARLO

<Abbi cura dei tuoi ricordi, perché non potrai viverli di nuovo>
Bob Dylan

Digitarlo è la bottega digitale della cooperativa sociale la bula.
Il nome, digi-tarlo, rimanda alla fusione fra le nuove tecnologie (il digitale) e il lavoro manuale (il tarlo del legno), che ha le sue radici proprio nello storico laboratorio di falegnameria che da decenni organizza attività formative e laboratoriali non solo per persone con disabilità, ma anche per ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori.

Abbiamo deciso di scommettere su questa attività per cercare di dare un’opportunità in più alle persone con disabilità, che in questi ultimi anni faticano a trovare uno spazio nel mondo del lavoro, attraverso la formazione su un settore cruciale oggi: l’informatica.
La scelta di definirci “bottega” mette a fuoco la volontà di creare un luogo che sia sì lavorativo, ma che sia anche aperto alle relazioni e attento al contesto in cui è inserito: in continuità con lo spirito de la bula, proviamo a far passare l’integrazione anche attraverso le nuove tecnologie.
Digitarlo, dunque, è un luogo di lavoro, tant’è che accoglie tirocini formativi e assume persone svantaggiate attraverso stipule di convenzioni con le aziende o attraverso progetti/commesse di lavoro, ma è anche fortemente caratterizzato come ambiente educativo, attento alla persona, cosa che offre una garanzia in più di continuità dei percorsi avviati.
A Digitarlo trasformiamo foto, diapositive, negativi, VHS, miniDv, VHS-C e video2000, U-matic, Pellicole Super8 e 8mm in files digitali fruibili attraverso PC o TV di ultima generazione.
Nel tempo l’attività di Digitarlo si è inoltre ampliata, e ora siamo in grado di offrire nuovi servizi, come ad esempio:
– la scansione di grandi formati (manifesti, locandine) fino a 90 cm di larghezza;
– la scansione di libri e copertine in modo veloce e intuitivo con trasformazione del materiale originario in testo editabile;
– il recupero di vecchie bobine audio registrate su magnetofono o Geloso;
stampe su legno, calendari, biglietti, fotolibri;
montaggi video e audio, presentazioni.

Diverse e significative le collaborazioni:

Biblioteca Baia del Re
Ass. Bibliomondo 

(2018)

Creazione del catalogo digitale di 900 libri illustrati ex Fondo Silva provenienti dalla Fiera del Libro Illustrato di Bologna.
Il lavoro è stato svolto presso la sede della biblioteca all’interno della scuola primaria Martiri di Cefalonia presso l’IC “Salvo d’Acquisto” di Parma.

Fondazione Teatro Due

(dal 2016 a oggi)

La digitalizzazione dell’archivio multimediale, con stipula di un ex Articolo 22 che ci ha permesso di assumere un lavoratore svantaggiato a Digitarlo.

#segnaliditalia

(2018)

Siamo stati selezionati per partecipare al progetto di comunicazione Segnali d’Italia di IGP Decaux, in collaborazione con i fotografi che collaborano con Leica Akademie, ArtsFor e con il Patrocinio del Comune di Parma.

Centro studi e Movimenti Parma

(2017 – 2018)

Progetto ’68 digitale: grazie al contributo della Fondazione Cariparma, sono ora consultabili sul catalogo Opac della rete delle Biblioteche provinciali oltre 7 mila documenti del “lungo Sessantotto”.
Sono stati digitalizzati oltre 600 manifesti (dalle locandine del Festival internazionale del teatro universitario alla propaganda di partiti e collettivi di studenti, lavoratori e donne prodotti tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta) e circa 6.500 fotografie di assemblee, cortei e scioperi provenienti dall’archivio del “Quotidiano dei lavoratori” (un giornale pubblicato tra il 1974 e il 1982 vicino alla contestazione giovanile).

Casa della musica di Parma

(2017)

Digitalizzazione di 50 copioni delle commedie in vernacolo del Fondo Italo Clerici dall’Archivio Storico del Teatro Regio di Parma e realizzazione del catalogo dello stesso.
Il Fondo comprende inoltre materiali a corredo e preparatori per le commedie stesse quali fogli e spartiti musicali, articoli di giornale riguardanti le rappresentazioni dei fratelli Clerici, bozzetti di scena, manifesti e volantini teatrali oltre che moltissima corrispondenza, fra cui alcune lettere che testimoniano i contatti di Renzo Pezzani con Italo Clerici.
Il Fondo, conservato dal 2002 con l’Archivio Storico del Teatro Regio presso la Casa della Musica di Parma, viene ora valorizzato nell’àmbito del progetto Il dialetto a teatro: Catalogazione e digitalizzazione del Fondo “Italo Clerici”, realizzato con il contributo dell’IBACN – Regione Emilia Romagna.

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