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INSERIMENTI LAVORATIVI

Gli inserimenti lavorativi

<Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria…>
Smisurata preghiera, Fabrizio De Andrè

La bula nasce come laboratorio per la formazione al lavoro di persone con disabilità, quindi ha nelle sue radici il tema lavoro, inteso come strumento fondamentale di integrazione sociale, tramite il quale acquisire autostima, identità, autonomia, e costruire relazioni. Purtroppo un’occupazione stabile e duratura oggi, ancor più per una persona svantaggiata, è un obiettivo non sempre facile da raggiungere. La bula ha quindi provato a dare una risposta a questa esigenza così importante, articolando ulteriormente i percorsi possibili: oltre a dare continuità alla formazione lavoro del Centro Socio Occupazionale, nel 2013, ha aperto un ramo B della cooperativa, che ha permesso di poter effettuare degli inserimenti lavorativi veri e propri o favorire processi di acquisizione di competenze professionali.
Ecco come:

Convenzione ex art 22

E’ uno strumento che consente alle aziende di poter assolvere all’obbligo di assunzione di persone svantaggiate, attraverso l’affidamento di una commessa di lavoro ad una cooperativa, che a sua volta si impegna ad assumere una persona svantaggiata. Tramite la convenzione ex art 22, a Digitarlo abbiamo assunto una persona per la digitalizzazione dell’archivio audiovisivo di Teatro Due, una collaborazione che sta andando avanti da diversi anni ormai.

Commesse dirette da parte di aziende o enti

La creazione del ramo B della cooperativa ci ha fatto acquisire competenze, know-how e strumentazione in grado di garantire livelli professionali che ci permettono di svolgere commesse private sia nell’ambito della digitalizzazione che in quello della falegnameria. Rientrano in questa fattispecie i lavori di digitalizzazione del Fondo Clerici per la Casa della Musica, o del Fondo Silva per l’Associazione Bibliomondo, ma anche la creazione di scatole in legno per i pacchi natalizi della ditta Casappa e l’imbustamento di campioni di prodotti Davines.

Progettazione sociale

Quando pensiamo ad un progetto, pensiamo a dare opportunità alle persone, perché siano attive protagoniste delle nostre idee: così è avvenuto per la digitalizzazione di manifesti e immagini degli anni sessanta e settanta dell’archivio Pezzi di Bologna e del Centro Studi Movimenti di Parma nell’ambito del progetto ‘68 Digitale, finanziato da Fondazione Cariparma. Una persona svantaggiata, dopo un periodo di tirocinio formativo, è stata assunta dalla cooperativa.

Corsi propedeutici al lavoro

Negli anni abbiamo realizzato diversi corsi, attraverso la collaborazione con vari interlocutori, tra cui Enti di Formazione e Associazioni: ad esempio corsi di propedeutica alla grafica e falegnameria in partnership con Irecoop, oppure corsi di approccio alla falegnameria con Ciac. Spesso i corsi hanno poi dato esito a tirocini formativi, sia presso di noi, che presso altri enti, nonché assunzioni.

Tirocini formativi

In ottemperanza alla legge regionale 14/2015, la cooperativa può accogliere tirocini formativi di vari livelli, offrendo percorsi in tutti i nostri settori: dalla falegnameria, alla colorazione, alla digitalizzazione, fino ad alcune mansioni attinenti a mensa e cucina.

L’Antibarriera

L’evoluzione del progetto “Altrilavori” del Consorzio Solidarietà Sociale, ha portato nel 2011 al corso L’AntiBARriera (Progetto L’AntiBARriera: dal chicco di caffè alla tazzina attraverso diverse abilità, ideato da “la bula” in co-progettazione con Consorzio Solidarietà Sociale, con la partnership dell’azienda Artcafè s.r.l. e la disponibilità gratuita del noto barman e formatore Vito Schiavo e, non ultimo, con il sostegno e il finanziamento della Provincia di Parma. Cliccando qui a fianco potete vedere un video sul progetto realizato da Stefano Vaja.